Sapevate che secondo la tradizione Toscana il pranzo di Natale doveva essere composto da 7 portate?

Il significato originale di questa usanza è perduto nel tempo, ma rimane nella coscienza collettiva, soprattutto in quella dei nostri nonni. Numerosi antipasti, primi e secondi piatti, in qualsiasi combinazione purché il totale a fine pasto fosse 7. Un gesto scaramantico che da piccolo mi faceva sorridere e che attribuivo più alla voglia di mangiare che a una reale necessità. La nonna però era adamantina “sette portate per la buona sorte” e così giù a cucinare e spentolare: fegatini toscani, ragù di cinghiale, faraona in umido e chi più ne ha più ne metta. Un’abbuffata grandiosa piena di calore e risate.

Con questo piccolo aneddoto Osterie Di Poneta ci tiene ad augurarvi un bellissimo Natale e un 2020 pieno di cambiamenti e buone sorprese.
Vi auguriamo anche un buon pranzo e ci teniamo a ricordarvi che in caso non abbiate tempo e voglia di cucinare 7 portate noi siamo aperti e pronti a servirvi i migliori piatti della cucina tradizionale toscana e festeggiare assieme questo Natale.

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– Gian Luca Caramelli

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